Chiesa di San Giovanni Battista - Cagliari

Orari e comunicazioni;

La chiesa è aperta tutti i giorni per il Santo Rosario alle 17:00 e per la Santa Messaalle ore 17.30 (fino alle ore 18.00 circa)

Eccetto casi straordinari  è aperta anche la mattina (Es. Settimana Santa e Ricorrenze varie)

Rosario e Settenari:

Rosari, Settenari e Novenari hanno inzio alle ore 17:00 e a seguire  la Santa Messa.

Prossimo Settenario: Vergine Addolorata a partire dal 8 Settembre fino al 14. 

Nb: La chiesa è chiusa per tutto il mese di Agosto.

Riapre ogni 1° Settembre 2008  (Vedi cit. in news) 

Per qualsiasi chiarimento rivolgersi alla segreteria o alla Sacrestia della chiesa (Per il n. di telefono guardare il campo "Segreteria").

 

   Breve  storia del Crocifisso e dell'Addolorata 

Le cappelle laterali della chiesa di San Giovanni ospitano diverse opere d'arte tra cui ,in particolare, i simulacri del Cristo Crocifisso,  e della Madonna Addolorata , entrambi di autori ignoti.  Il Cristo, terza cappella a sinistra procedendo dal portale verso l'altare ,già restaurata nel1948, e arricchita da un altare di marmo ad opera del marmoraro Umberto Sitzia , comprende tre affreschi,(precedentemente erano raffigurati altri affreschi in cartone del pittore Cancedda) opera del pittore Baccicia Scano con scene rappresentanti.; il Calvario, dove spicca la figura della Vergine Addolorata che si appoggia  a S. Giovanni contornata dalle Pie donne; l'entrata di Gesù in Gerusalemme e le donne al sepolcro di Gesù ormai risorto (fig1),Una lampada d'argento risalente al XVIII secolo, opera di argentieri cagliaritani, fa bella mostra di se pendendo dall'alto dell'arco di ingresso alla cappella....e l'Addolorata...seconda cappella a destra., anch'essa restaurata nel 1948....  posta tra due pannelli adornati da ex-voto in argento a forma di cuore che attualmente sostituiscono i precedenti due affreschi  di piccole dimensioni caratteristici per la vivacità dei colori e ora posizionati in una parete della sala per le  Assemblee Generali ( uno che rappresenta Gesù che porta la croce e accanto ad esso la Veronica con il sudario sul quale è impresso il volto del Cristo e l'atro che rappresenta Gesù nell'orto del Getsemani), dei pittori Carrus Zelinda e Cogoni Salvatore datati 1998 .........Il Crocifisso snodabile, scolpito in legni di ulivo e pioppo, inchiodato alla croce in legno di abete, chiamato dai cagliaritani su "Monumentu" (il Monumento) per la sua imponenza, è una bella opera seicentesca di fattura spagnola . Viene ritratto nell'abbandono della morte , ma l'espressione e lo strazio delle sue membra  suscitano intensa devozione.I i confratelli e le consorelle lo portano in processione fino alla cattedrale  nel primo pomeriggio del Venerdì Santo e viene riportato in San Giovanni il Sabato Santo (sempre di pomeriggio).--- L'Arciconfraternita ebbe l'incarico di compiere questa processione dal governo spagnolo nel 1600. Il patto prevede che se il Cristo non viene ritirato dalla Cattedrale entro il tramonto, tale simulacro, passerebbe di proprietà del capitolo metropolitano, rimanendo quindi nel quartiere di castello.---  Il Simulacro della Vergine della Solitudine del 1700 circa , in legno,policromo,anche se non è la statua originale ,   è di ottima fattura .  L'espressione del viso e le mani giunte nervosamente fanno veramente pensare al grande dolore della Madre Celeste per la morte e passione di suo figlio Gesù. La commozione che suscita all'occhio del visitatore è palpabile, ma ancor più visibile appare negli occhi umidi di pianto dei fedeli che la osservano al suo passare durante le processioni della Settimana Santa. Viene portata in processione nei giorni del Venerdi' Santo e del Sabato Santo ed è oggetto di particolare venerazione da parte dei fedeli del quartiere di Villanova e dell'intera città come attestano i numerosissimi ex voto in argento che le vengono continuamente offerti.

Le cappelle dei due Simulacri  più rappresentativi

                 1              2

                    Statua lignea del Cristo, unica nel suo genere, fornita di mobilità          Statua lignea dell'Addolorata, posizionata nella seconda cappella a destra dall'altare. 

                negli arti sia superiori che inferiori.   Tale mobilità è indispensabile

per la deposizione  del Cristo nella lettiga dopo il rito de "Su Scravamentu"

    3         4

                                                         Il Cristo morto per noi peccatori         PRIMI  PIANI          Espressione di sconforto dell'Addolorata  per il Figlio morto in croce

 

 Particolarità della chiesa di S. Giovanni aI giorni nostri...... 

 5a           5b

Facciata della Chiesa di San Giovanni in due diversi periodi

 6    7

La bussola e l'antico organo a canne del 1757 costruito dall'organaro Giuseppe Lazzari 

8         9

Interno della Chiesa

       10      11

Altare maggiore: Il Simulacro di San Giovanni Battista  e il dipinto di Battista (Baciccia) Scano, copia fedele del Murillo

  12         13

Cappella della Madonna delle Grazie                                                                  Cappella di Sant'Antonio da Padova

14    15

Cappella della Madonna degli Abbandonati                                                        Cappella del Sacro Cuore di Gesù

   16   17

Vergina Addolorata all'uscita della Processione

18      19

                                   La Sacrestia                                               Madonna del riscatto con San Giovanni de Matha

20    21

                                                                          Cristo nell'Orto degli Ulivi                                                                                                       Vergine dormiente

                                                                   22                                                                                      

                                                                                                                                         San Giovanni Evangelista

23   24   25  26

San Felice                                             Sant'Antonio Abate                              L'immacolata Concezione                           San Giuseppe

Antichissimi quadri provenienti presumibilmente dalla Chiesa di san Bardilio

27

    Dipinto (attribuito a Giovan Battista Salvi, noto "il  Sassoferrato" ) della vergine Addolorata   

       28                             29

 Anime del Purgatorio (attribuito al beato Michele)                                 Maddona del Riscatto con San Giovanni de Matha

                        30                         31

 Vergine addolorata                                                                                                                    Vergine pastora

                                         (come dalle immagini in rilievo nelle Varittas d'Argento )

  • 5a): Portale della Chiesa di S. Giovanni  in legno con lavorazione in rilievo,nella cui lunetta sopra l'architrave si intravvede un immagine di "S. Giovanni Battista raffigurante la Natività ",opera del pittore cagliaritano Baccicia Scano (1948).
  • 5b): Portale della Chiesa di S. Giovanni dopo alcuni restauri.  Il prospetto della Chiesa,come si può notare, è caratterizzato nella parte superiore cuspidata da una serie di archetti ciechi in rilievo,da un rosone centrale che vede lateralmente a scendere due finestre centinate. Il rosone e le finestre assumono rilievo per la cromia data dai vetri artistici di colori vari. La parte inferiore presenta due pilastri sormontati da capitelli lavorati, lunetta a tutto sesto e nella parte bassa l'architrave piatta retta dagli anzidetti pilastri L'immagine di "S. Giovanni  raffigurante la Natività" nella lunetta sopra l'architrave è stata sostituita con una più recente"il Battista bambino , che sulla riva di  un ruscello tiene in braccio un agnello(simbolo di Cristo)",opera di Zelinda Carrus(1997).
  • 6) Bussola di legno, datata 1752-1753,in legno lavorato e a pianta semi poligonale con fregi in oro al pari dei riquadri dei battenti delle porte che presentano la croce dei trinitari.Si possono notare pilastrini lavorati e capitelli oltre a lavori di intagli in stile rococò sia sulle porte che sui montanti di sostegno.La bussola , subito dietro l'ampio portale,,è all'interno della chiesa  sormontata  da una cantoria in legno dove fa spicco un pregevole organo  a canne(7) ---il più antico di Cagliari  e probabilmente di tutta la Sardegna,-- ancora funzionante, opera dell'Organaro Giuseppe Lazzari, l''Organaro più importante  ad aver operato in Sardegna nella seconda metà del secolo  XVIII. Nel 1754 l'Organaro Lazzari apri' bottega a Cagliari   nel quartiere della Marina e da questa uscirà tra il Luglio  e il Settembre del 1757 l' Organo della Chiesa  di San Giovanni.
  • 8)Superata la bussola l'occhio del visitatore viene colpito dalla solennità  dell'altare maggiore in marmo policromo ,opera forse del tardo settecento ,ricco di stucchi e dorature in oro zecchino, e posto su un presbiterio sopraelevato chiuso da una balaustra in legno lavorato tanto da sembrare in marmo.......    L'interno.come si può notare,è semplice ad una sola navata con volta a botte e con sei cappelle distribuite: tre a destra e tre a sinistra.
  • 8b) . Vista dell'altare maggiore su dalla cantoria , in cui è posizionato l'organo a canne precedentemente citato , e  il pulpito.......,. (9)  Addossato al secondo pilastro di sinistra,infatti ,si trova il pulpito di cromia e stile identico ai marmi dell'altare maggiore e sormontato da un paravoce in legno dorato.
  • 10 )Sull'altare  posizionata nellla parte più alta, tra due fila di candelabri del1700,si intravvede una nicchia con la  piccola statua di San Giovanni Battista bambino ricoperto da un vello e con ai piedi. un minuscolo agnello. Tiene nella mano sinistra un'astina sormontata da una croce d'argento e da un nastro con delle medaglie (ex-voto  per l'esattezza)sempre d'argento  Il  simulacro  del Santo  viene portato in processione  il 24 Giugno, giorno della sua ricorrenza.
  • 11) Merita una particolare citazione, anche,"l'Affresco di S. Giovanni Battista"  sempre bambino , con un bastone che beve dell'acqua offertagli dal Bambino Gesù dentro una conchiglia e  ai loro piedi è accovacciato un agnello. Sopra di loro sono raffigurati  alcuni angioletti".  L'Affresco  è' posizionato nella volta  sopra l'altare maggiore ed  è opera del pittore cagliaritano  Baccicia Scano (1948).--(Pare sia l'imitazione di un altro dipinto precedente ,,opera del pittore spagnolo Murillo)--.
  • 12) Scendendo a sinistra,nlla stessa linea dove si trova la cappella del Cristo ,(la terza per l'appunto),nella prima cappella a sinistra sopra un altare in marmo, si erge una grande nicchia con all'interno un'antica statua lignea della Vergine delle Grazie  ,del 1700, vestita con preziosi abiti. A entrambi i lati  dell'altare  sono stato posizionati di recente due pannelli adornati da  ex-voto in argento a forma di cuore ,mentre In due piccole nicchie sono da rilevare: a destra una piccola e pregevole statua di S. Giuseppe(26) mirabile nei colori e nell'espressione,a sinistra ,invece, una piccola statua in gesso della Vergine(25) di  epoca moderna e di nessuno pregio artistico
  • 13) La seconda cappella a sinistra ha anch'essa un modesto altare con una grande statua di S.Antonio da Padova.All'ingresso della cappella,su due mensole :a sinistra una piccola statua di Santa Lucia e a destra, una statua,anch'essa piccola di S.Rita. Le tre statue, tutte in gesso e di epoca recente,non presentano alcun pregio artistico.
  • 14). La prima cappella  a destra, procedendo dal portale verso l'altare, un tempo dedicata a Sant'Emiliano,ha un altare in marmo con sopra una grande nicchia dove si trova una statua della Vergine degli Abbandonati in cartapesta presumibilmente del secolo XIX. A entrambi i lati del simulacro, sono stati posizionati di recente ,anche in questa cappella, due pannelli adornati da ex-voto in argento a forma di cuore ,mentre in altrettante nicchie sono da citare due statue lignee:  a destra vi è la statua di S.Antonio Abate(24) e a sinistra quella di S. Fedele da Sigmaringa Cappuccino(23).
  • 15)La terza cappella, sempre a destra,oltrepassando  la seconda, quella dell'Addolorata per l'appunto,mette in evidenza un altare in legno policromo e dorato del tipo a retablo,ma molto modesto e semplice,opera non molto antica .Nell'unica grande  nicchia che  si trova al centro di un altare ligneo risalente ai primi anni del secolo XX  è collocata una statua in gesso del Sacro Cuore di nessun pregio artistico. In questa stessa cappella  si reputa molto antica ,forse del settecento, la porticina del tabernacolo dove è rappresentato un" Ecce Homo " presumibilmente dipinto da un artista cagliaritano ,tale Ciccio Massa vissuto appunto nel Settecento.,Sulla destra, in un piccolo vano rettangolare,entro un'urna in vetro ( 21) si può ammirare una piccola statua della Vergine Assunta dormiente  sicuramente del XVIII secolo,e sulla sinistra,in una nicchia,una bella statua (22) di San Giovanni l'Evangelista ricoperta con paramenti di stoffa,anch'essa del  XVIII secolo. Sopra la statua dell'Assunta vi è inoltre una bella pittura(27)rappresentante la Vergine opera di mano maestra sullo stile del Sassoferrato(fprobabilmente questo quadro proviene dalla Chiesa di San Bardilio).
  • 16)) Simulacro  della   Madonna Addolorata della Solitudine(1756).Questo simulacro,posizionato nella seconda cappella a destra sostituisce quello originale ,quasi del tutto bruciato nell'incendio del 1752. Esso  viene portato in processione oltre che per la la Settimana Santa, anche il15 Settembre  in onore ,per l'appunto,della Vergine Addolorata. Il simulacro originale del 1600 o forse anche più antico,c'è da rilevare, è  stato  per fortuna restaurato nel 1997da un  giovane e capace  Confratello, che se ne prese cura . Attualmente  è esposto nella sala delle Consorelle  nella.chiesa di San Giovanni  Battista.
  • 17): Uscita dell' artistico simulacro  della Vergine Addolorata vestita a lutto dalla chiesa  preceduto da due  fanciulli con costume caratteristico ed aureola dorata, che rappresentano San Giovanni e la Maddalena ed altri vestiti da angioletti .............e ancor prima  viene preceduto  dalle consorelle disposte in doppia fila nel loro abito nero con velo anch'esso nero che ricopre interamente il capo,  indossano  guanti bianchi , portano  un lungo cero.e il rosario penitenziale  Al centro della doppia fila procede la "priora" che regola il corteo e le preghiere. Le precede la croce penitenziale portata da una consorella che è tenuta a vestire l'abito. ......Vengono subito dopo i confratelli   vestiti con sai  bianchi, il cappuccio bianco che pende all'indietro,  una cintura  nera ai fianchi caratterizzata da una coccarda sempre nera ,indossano  guanti neri  e un maglioncino nero a collo alto sotto il saio,"simboli del lutto" e  infine, portano al collo il medaglione "con all' interno la croce  rosso/azzurra  sormontata da una corona"--simbolo dei Trinitari ---.  Anch'essi in doppia fila  con al centro il"Presidente" e gli incaricati di regolare il corso della processione. Il"Presidente" e le altre cariche sociali  avanzano portando nella mano destra le "varittas" ( varellas in spagnolo) in argento, segni distintivi della carica che ricoprono.
  •  Nella porta di metallo accanto alla chiesa di S. Giovanni, percorrendo uno stretto andito al suo interno, tralasciando  di visionare nella parte sinistra la Sala delle Consorelle,dov'è custodito il simulacro originale della  Vergine della Solitudine,dopo alcune scale, entriamo nella Sala Consiliare,In cui sono in bella mostra alcuni quadri di valore storico,quali per esempio :
  • la bolla Papale di Paolo V, o il Sommario di Indulgenze di Clemente XIII o alcune preghiere penintenziali e  riconoscenze dovute alle Consorelle)e affettivo (quale l'evento storico racchiuso in due quadri dell'incontro  del Presidente della Confraternita  e della Priora con il Papa Giovanni Paolo II il 7 Giugno 1995)e infine,non bisogna dimenticare il nostro importante Archivio  Ed ecco subito dopo aver superato pochi gradini la Sacrestia(fig.18). Dentro di essa sono appesi alle pareti dei quadri di valore.Quattro in particolare,( oltre quello già citato  precedentemente) 
  • gli unici provenienti dalla scomparsa chiesa di  S. Bardilio,che  testimoniano il legame tra la Confraternita e i Trinitari: uno rappresenta il beato Michele ) trinitario datato1778, l'altro raffigura  la Madonna con bambino tra le anime del Purgatorio(quadr.28),poi S. Giovanni di Matha, che con Felice Di Valois  fondò nel 1198, in Provenza ,appunto l'ordine dei Trinitari,(quadr.29).l'immagine della Vergine  Addolorata impressa in una parte superiore della "varitta"(Immag.30). E infine il dipinto rappresentante la "Vergine Pastora"--(quadr.31).
  • 19): A sinistra della scala che conduce al presbiterio, sistemata su un basamento in legno, ai piedi della balaustra vi è una pregevole statua lignea policroma della Madonna del Riscatto  che ha dinanzi a sè in ginocchio la statua di S. Giovanni di Matha. Sia la Vergine che S. Giovanni indossano abiti bianchi in cui campeggia la croce  rosso/azzurra dei Trinitari.. E' opera antica,di buona fattura e proviene dalla distrutta chiesa di S. Bardilio.
  • 20)  A destra,un altra composizione artistica  rappresentante "Gesù in preghiera" sempre ai piedi della balaustra,ma nel lato opposto della statua della Madonna del Riscatto.       

 

 


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